Si riparte con la Coppa Italia!

di Eugenio Passaghe, redattore del Moschettiere

Adesso è ufficiale, dopo tre mesi di astinenza, il calcio italiano riprende! Si comincia il 12 Giugno con il ritorno delle semifinali di Coppa Italia tra Juventus e Milan, poi segue quello tra Napoli e Inter, successivamente proseguirà il campionato. Nonostante il tragico periodo in cui stiamo vivendo, credo che la continuazione della stagione sia una svolta per il paese: il calcio, oltre ad essere uno dei settori più importanti a livello economico, è una vera e propria fede per tifosi e amanti di questo sport, perciò, poter veder giocare la squadra del cuore dal divano di casa o dal bar fidato è un passo verso la normalità. La decisione del discusso ministro Spadafora, come già detto, è quella di concludere subito la Coppa Italia al fine di decretare il vincitore di almeno una competizione, siccome il traguardo del campionato è lontano e tortuoso a causa dei possibili contagi tra calciatori.

Dunque, possiamo analizzare nel dettaglio le quattro finaliste, cominciando dai bianconeri. La vittoria finale per la Juventus è un risultato secondario, infatti, l'obbiettivo principale della società e dei tifosi è la "maledetta" Champions League, ma, come abbiamo imparato in questi anni, la squadra di Sarri ciò che riesce a prendere, lo prende senza pietà. Il campionato 2019/20, a dispetto delle scorse stagioni, è ancora apertissimo grazie alla straordinaria Lazio che da filo da torcere ai campioni in carica; qualora la Champions ricominciasse, è una competizione incerta per ogni club, soprattutto per i bianconeri dopo la sconfitta all'andata degli ottavi di finale contro il Lione. Infine rimane la Coppa Italia, che sembrerebbe il torneo più semplice da conquistare grazie al pareggio fuori casa contro il Milan e ovviamente alle qualità singole dei talenti della rosa bianconera che superano quelle dei calciatori delle altre squadre nell'arco di una singola partita.

Dall'altra parte del campo il 12 scenderanno i rossoneri, che però partono di gran lunga sfavoriti: oltre al divario tecnico tra le due squadre, il pareggio 1-1 a San Siro e i disordini societari, il Milan non avrà a disposizione alcuni tra i migliori gioielli che sono in rosa. Su tutti mancherà la punta di diamante, Zlatan Ibrahimovic, squalificato dalla Coppa e anche infortunato, non sarà presente neppure il terzino-rivelazione Theo Hernandez che ha rimediato un'espulsione all'andata, Castillejo sarà un altro assente poiché già diffidato e ammonito. Per queste ragioni sembra davvero un'impresa ardua superare il turno contro la Juventus, eppure la Coppa Italia per i rossoneri è un traguardo che risolleverebbe l'intera stagione offrendo la sicurezza dell'Europa League e un trofeo che brillerebbe nel buio totale di questi anni.

Spostandoci verso l'altra semifinale, troviamo la vittoria per 1-0 del Napoli a Milano e un ritorno ancora aperto da giocare al San Paolo. La Coppa Italia per la squadra partenopea, proprio come per il Milan, migliorerebbe la stagione che, dopo un brutto inizio e l'esonero di Ancelotti, sembrava conclusa, ma, grazie a Rino Gattuso non è tutta da buttare anzi, con la vittoria sull'Inter, la finale è vicina e i tifosi possono sperare nella vittoria il 17 Giugno all'Olimpico; inoltre non dobbiamo scordarci che il Napoli è ancora in corsa per la Champions League dopo il pareggio contro il Barcellona.

I nerazzurri a dispetto del sogno proibito Champions di Napoli e Juventus, può contare sull'Europa League che, dopo il quasi sfumato scudetto, può essere un obbiettivo sempre complicato, ma alla portata per una squadra come l'Inter. L'incognita però, come per gli altri club, è se e quando ripartiranno le competizioni europee, siccome in altri stati il campionato non continuerà, come in Francia e Olanda... La squadra di Conte, a causa delle partite rinviate, ha un calendario fitto di partite e, sicuramente, almeno all'inizio, dovrà bilanciare l'energie o focalizzarsi su un unico obbiettivo. E' interessante sapere se l'Inter spera ancora nello scudetto, ora nelle mani di Juventus e Lazio, o si affiderà agli altri due tornei.

Per concludere possiamo riproporre il detto che si utilizza in questi casi, "che vinca il migliore" ma, penso che la miglior vittoria sportiva sia quella del ritorno del calcio italiano. E' vero, sarà diverso, non sentiremo i cori dei tifosi, non vedremo le meravigliose coreografie delle curve, non potremo abbracciarci dopo una vittoria, troveremo un'atmosfera diversa e soprattutto avremo sempre scolpito in mente il perché la stagione si sta giocando d'estate e a quel punto, forse, con una leggera malinconia esulteremo, non per un gol, bensì per gustare nuovamente un gioco, che prima faceva parte della nostra routine.