Pensieri sulla manifestazione

Venerdì 27 ho partecipato alla manifestazione serale contro i cambiamenti climatici: fridays for future. Questi movimenti ambientalisti sono nati dopo che Greta Thunberg, giovane studentessa svedese, aveva chiamato tutti gli studenti a manifestare per un futuro più pulito.

Ho partecipato perché, innanzitutto condivido pienamente le idee di Greta e penso che se noi non facciamo niente ora ( riduciamo il consumo di plastiche, riduciamo le emissioni di CO2...), non potremo avere un futuro più pulito e, di conseguenza, neanche sicuro.

Ho partecipato anche poiché credo che una manifestazione di questo genere possa spingere i ragazzi ad interessarsi maggiormente di attualità.

Ovviamente ritengo che sia la famiglia a dover istruire i propri figli affinché essi sappiano mantenere un comportamento adatto in una manifestazione pacifica come quella di venerdì.

Per concludere penso che la partecipazione ad un corteo come quello di venerdì sia importante, ma i ragazzi devono capire il motivo per cui scendono in piazza.

di Lucia Zoletto

Sono andata alla manifestazione perché credo che il problema del cambiamento climatico sia importante e ancora troppo sottovalutato. Per me andare a manifestare in questo caso serve principalmente a tre cose:

- avvisare il governo del fatto che noi studenti (e soprattutto noi cittadini) siamo pronti a scendere in piazza e a bloccare le strade per essere ascoltati

- trasmettere un messaggio forte ai cittadini, ovvero che è necessario un cambiamento radicale nello stile di vita di ognuno di noi perché solo così, mobilitando ogni singolo cittadino, si può arrivare ad un grande risultato

- fare capire che noi giovani non viviamo in un mondo "tutto nostro" come ci sentiamo spesso dire, dove tutto va bene e i problemi si risolvono da soli, per magia, ma ci accorgiamo di ciò che sta succedendo e siamo motivati a cambiare le cose perché desideriamo tutti un futuro degno di questo nome.

Credo infine che per risolvere il problema non sia solo necessario l'intervento del governo con nuove leggi che limitino ad esempio l'uso della plastica, ma anche che le persone vengano adeguatamente informate e invitate a compiere piccoli gesti (come ridurre al minimo gli spostamenti in macchina o usare bottigliette di plastica) che insieme hanno un grande potere. Penso che se ognuno di noi fosse più consapevole dell'impatto ambientale del suo stile di vita ci farebbe un pensiero e cercherebbe di migliorarlo perché sia concesso a tutti noi un futuro migliore di quello che ci si prospetta in questo momento.

di Martina Pipia