Portare rispetto per l'Islam, per la diversità e per la Costituzione

di Antonio Pironti, redattore del Moschettiere

A mio parere, uno dei più grandi problemi di questo Paese è che a volte trascuriamo completamente gli articoli costituzionali nei dibattiti, nei decreti, nei discorsi e nelle manifestazioni. Uno dei principi costituzionali che più si è propensi a dimenticare è che ognuno è libero di praticare la propria religione, di farne propaganda e di esercitare il propio culto secondo i regolamenti religiosi, purché ciò non comporti violazioni della legge e del buon gusto. Una religione su cui esponenti politici e giornalisti di orientamento conservatore si accaniscono è l'Islam. E pur di infamare questa splendida religione sono pronti a diffondere di tutto: da inesattezze a mal interpretazioni del Corano, fino a vere e proprie falsità. Per cercare di fare chiarezza, quindi, mi sono assunto il compito di rispondere alle fake news che ultimamente circolano sul web.

1) Partiamo da una delle falsità più diffuse: l'Islam permette di picchiare le donne e ne incoraggia lo sfruttamento e l'omicidio. Inizio dicendo che l'Islam non permette di picchiare nessuno, soprattutto sul viso, dal momento che secondo le credenze musulmane Dio vede tutti noi attraverso il volto. Dunque, dare uno schiaffo o un pugno ad una donna significa impedire a Dio di vedere quella donna e ciò è un oltraggio molto grave. Lo sfruttamento e la sottomissione di ogni essere umano sono proibiti. Infatti, "Islam" letteralmente significa "sottomissione", ma a Dio e non ad un uomo o a un sovrano. Inoltre, il Corano afferma che uccidere una persona innocente è come uccidere il mondo intero.

2) l'Islam incita alla "guerra santa" portata avanti da ISIS e Al-Qaeda. Per confutare questa tesi basta rileggere l'ultima frase della risposta precedente. Siamo nuovamente di fronte a una fake-news.

3) l'Islam nega le altre religioni e ne incentiva la cancellazione. L'Islam è nato nella penisola arabica, dopo che Maometto unificò vari culti locali e religioni monoteiste. Quindi no, l'Islam non nega le altre religioni. Esso, difatti, riconosce vari profeti delle altre religioni come Abramo, Gesù ecc..., e i musulmani si considerano figli di Abramo come ebrei e cristiani, dunque musulmani, cristiani e ebrei sono tutti fratelli. L'Islam non incoraggia la cancellazione delle altre religioni, ma la conversione allo stesso, poiché - come è già stato detto - l'Islam è considerato "l'upgrade" di ebraismo e cristianesimo.

4) l'Islam non ammette la conversione di individui dalla pelle bianca perché impuri. Ennesima fake news: nella religione musulmana non esistono razze o divisioni tra gli esseri umani, dal momento che sono tutti uguali davanti a Dio.

5) Per convertirsi all'Islam bisogna giurare di fare la "guerra santa" agli infedeli. Per convertirsi all'Islam è necessario pronunciare la shahada (ovvero la testimonianza di fede) davanti ad un altro musulmano, poi bisogna farsi una doccia in segno di purificazione.

Per concludere, è forse sbagliato sognare un mondo in cui tutte le religioni vengano rispettate? In cui ognuno sia libero di praticare la propria fede? Che differenza c'è tra una persona che chiama Dio "Dio" e chi lo chiama "Allah"? Piantiamola di farci la guerra e viviamo in pace, cosicché ne possa beneficiare anche la società in cui viviamo.