N.E.R.D.s e le difficoltà della generazione di mezzo

Uno spettacolo al limite del tragicomico, sagace e pungente, che rivela le grandi difficoltà di una generazione tra due mondi.

Regia di Bruno Fornasari.

È una giornata tranquilla in un locale per eventi.

Oggi si festeggerà l'anniversario di due coniugi ultraottantenni, costruttori del matrimonio "perfetto".

Per l'occasione sono giunti vari invitati, figli in primis: i quattro fratelli Nico, Enri, Robi e Dani, talmente diversi tra loro, ma legati da un comune affetto, anche se a volte diverrà a dir poco esplosivo.

L'atmosfera è placida: una bella giornata, il lago con le paperelle, gli invitati che iniziano ad affluire.

Ma è proprio nelle persone che sta il problema: se fosse per i singoli, questo sarebbe il momento migliore per sfuggire da una vita fatta di difficoltà, insuccessi, tradimenti stanchi di esserlo alla luce dei quarant'anni. Insomma, la fuga dalla vita diventa un mantra, un mantra ironico, a volte che rasenta il tragicomico, che fa sbellicare dalle risate con una sfilza di battute che non lasciano tregua e a volte sforzano lo spettatore a comprenderne i due o più significati.

Inizia così, appena si entra a contatto con gli altri, l'epopea di una moderna commedia sull'adultità, e in particolare volta a smontare (non verrà mai esplicitamente detto) il mito della "famiglia Mulino Bianco", la famiglia perfetta. I pregiudizi, gli stereotipi di genere, la personalità sempre più complessa dell'uomo e l'analisi attraverso una commedia frontale, in cui il personaggio si spiega attraverso azioni e battute, mai col classico "mi presento" sono proprio i temi del teatro moderno, che si identifica pienamente in questo spettacolo.

Spettacolo che, infine, vi aiuterà, oltre a sollevare il morale, a comprendere più a fondo le ombre che stanno dietro ad una generazione, definita da qualcuno i "sopravvissuti per caso": la generazione dei nostri (di chi va al liceo) genitori.

Voto generale: 9/10

Cast: 10/10

Copione: 9/10

Lo spettacolo è in scena al teatro dei Filodrammatici di Milano fino al 27 di questo mese.