L'umarel grillo parlante

di Pierluigi Lenzi, collaboratore del Moschettiere

Abbiamo visto alla televisione sollevamento e appoggio dell' ultimo segmento del ponte di Genova, che sostituisce il ponte crollato per mancanza criminale di manutenzione e, come aggravante, con una fine purtroppo annunciata dai tecnici. Altri ponti strallati anche più vecchi sono ancora in servizio, perché adeguatamente manutenzionati.

Il nuovo ponte, essendo di ispirazione navale, dovrà essere oggetto di rigore marinaresco anche nella manutenzione: come per tutte le imbarcazioni l' acqua piovana deve essere portata fuori bordo, non ristagnare in sentina, che deve essere areata affinché rimanga asciutta e ispezionabile.

Poi dovrà essere studiato dentro e fuori bordo un sistema di agganci dei ponteggi mobili per la necessaria manutenzione, come in bacino di carenaggio.

Il sale che viene sparso sulle strade per fondere il ghiaccio è forse una delle principali cause del degrado del cemento armato e del disastro: sul nuovo ponte bisognerebbe non impiegarlo...sostituirlo con altro antigelo che non danneggi il cemento, oppure adottare un sistema a pannelli solari per il riscaldamento dell' impalcato... Ma ci avranno già pensato...

Intanto va attirata l' attenzione su tanti manufatti in cemento armato dei viadotti dell' intera rete stradale, dove in molti punti i ferri di armatura sono pericolosamente scoperti.

Occorre sabbiare per asportare la ruggine che ha gonfiato il cemento, fermare l' ossidazione, ripristinare la copertura dei ferri e aumentarla dove insufficiente con malte specifiche, rasatura e verniciatura finale...un cantiere lungo tutta l' Italia da cominciare SUBITO, iniziando dalle zone più deteriorate.

Per guadagnare tempo si potrebbe sostituire le travi in calcestruzzo con travi saldate in acciaio "corten" (acciaio da costruzione che non necessita di manutenzione, ottenuto con aggiunta di rame nella fusione, che produce un aspetto color ruggine superficiale che lo caratterizza): oltretutto farebbe lavorare l' acciaieria di Taranto, probabilmente non costerebbe di più del restauro delle travi in cemento, sarebbe eco-compatibile perché in caso di demolizione sarebbe riciclabile in acciaieria. Esempi di applicazioni di corten (per i non addetti ai lavori): guardrails lungo autostrada del Brennero, struttura portante del fabbricato Poste a Bologna in via Alessandrini, travi portanti del ponte Pavesi su autostrada A1 dopo Firenze, parete architettonica della cappella del cimitero monumentale di Imola Piratello,...

Per organizzare il lavoro occorrerebbe formare delle squadre di cantonieri restauratori esperti delle regioni attraversate, chiesti in prestito a imprese locali, a libro paga della società Autostrade, che dovrà aver acquistato materiali certificati e attrezzature (piattaforme mobili, sabbiatrici, intonacatrici, betoniere, silos, officine mobili per la manutenzione, mezzi di trasporto).

Poi comincia il difficile, i finanziamenti: vanno bandite le gare al massimo ribasso, per garantire un risultato di qualità e duraturo (come era costume fare un tempo) e per impedire alla mafia di manifestarsi; gli azionisti di Società Autostrade non dovranno percepire dividendi fino alla fine dei lavori (altro che revocare la concessione!); saranno, purtroppo, da prevedere guardianie e l' esercito per prevenire atti di sabotaggio...

Quanto sopra nell' intenzione di tenere acceso il segnale rosso di pericolo prevenendo altri disastri, di dare lavoro muovendo l' economia, di migliorare il paese nella speranza di un futuro migliore.