La strage di Halle

13.10.2019

di Riccardo Tattini

Un incubo che si ripete. Mattina del 9 ottobre 2019, oggi come ottanta anni fa, la paura fa ritorno su tutta la società ebrea tedesca e del mondo intero; lacerando ancora una volta quella grave ferita tuttora non del tutto risanata. Questo giorno per tutti gli ebrei è giorno dello Yom Kippur, giorno di ricorrenza dell'espiazione, dove tutti sono invitati a pregare ed a festeggiare con le proprie famiglie. Purtroppo, festa non è stata per le due vittime colpite freddamente da Stephan Balliet, 27enne neonazista in giacca militare ed armato con mitragliatrice e 4kg di esplosivo. Tutto è stato registrato in un video girato dall'attentatore stesso tramite una GoPro allacciata sopra la testa, nel quale si possono sentire le sue urla antecedenti all'apertura del fuoco: "la radice di tutti i problemi sono gli ebrei"; mentre faceva osservare agli spettatori la sua macchina carica di ordigni esplosivi fatti in casa, merito di una accurata premeditazione.

Il suo primo colpo sarà il lancio di una bomba a mano verso il cimitero ebraico nelle vicinanze della sinagoga, la vera meta per il neonazista, il quale ha tentato più volte di entrare all'interno per completare la sua missione, senza però avere successo. Verso le ore 12, vedendo il fallimento che stava via via avvicinandosi, ha deciso di aprire il fuoco e scatenare la sua follia omicida su una passante e su un uomo all'interno di un ristorante di kebab turco; completando la sua azione scappando in auto a folle velocità. Il video girato durante la strage, in diretta sulla piattaforma di un videogioco, è durato per circa 35 minuti concludendosi con il fermo del fuggitivo, il quale afferma di essere un perdente per non aver ucciso abbastanza persone ebree.

In questi ultimi anni in Europa stanno riaffiorando correnti di terrorismo e frequenti azioni di antisemitismo, afferma il premier israeliano Netanyahu; purtroppo è proprio così, ma in realtà non solo nel vecchio continente bensì in tutto il mondo. Proprio per questo motivo, i ragazzi devono staccarsi dai social e dal mondo virtuale per aprirsi verso un mondo reale, il loro mondo ed il loro futuro, osservando le azioni di chi li circonda e cercando di capire come migliorare queste ultime; per scrivere così una storia migliore, una storia che non ripeta sempre gli stessi errori.