il Mondo è un posto fantastico

"È brutto, inquinato, ingiusto e pieno di guerre e di povertà, avrei preferito vivere nello scorso secolo". Questo è il giudizio di molti ragazzi sul mondo attuale, sulla società contemporanea e sulla nostra nazione. Dalla loro opinione esce infatti tristezza di vivere in un mondo che - secondo loro- è pieno di problemi, e che avrebbero preferito vivere negli anni dei Beatles, di Dalla, di Battisti e di de Andrè. Essi ritengono che il vecchio mondo al quale abbiamo detto addio l'1 gennaio 2000 fosse in sintesi migliore dell'attuale. Allora mi sono chiesto se veramente è così, o se ai ragazzi scappa qualche dettaglio, scappa qualche parte della storia. Dunque ho deciso di informarmi leggendo testimonianze di persone vissute in quegli anni per capire la verità. Il risultato della mia analisi è stato molto diverso da ciò che mi aspettavo e da quello che si aspettano molti ragazzi. E' vero, nella società odierna ci sono molte problematiche: la fame nel mondo, l'emergenza climatica, i conflitti in Medio Oriente e una classe politica a livello internazionale corrotta che pensa ai propri interessi.

Non siamo nella società più perfetta che si possa avere, ma neanche nella peggiore. Potremmo definire il mondo attuale con una citazione di Winston Churchill un po' cambiata: "La nostra società è la peggiore che si possa avere, escluse tutte le altre vissute finora". Infatti, seppur non vivendo nel miglior mondo possibile, non ci possiamo lamentare dei nostri servizi e della loro qualità. Nel 1955 i bambini morti con meno di un anno erano 58'000, oggi sono 2000. Nel 1960 a Milano 14 case su 100 non avevano l'acqua potabile, oggi tutte le case a Milano hanno l'acqua potabile. Nel 1991 si sono verificati 1984 omicidi, due anni fa nel 2017 se ne sono verificati appena 354. Negli anni settanta dovevi avere paura a passare per il centro di Milano il sabato a causa delle manifestazioni, oggi ci potrebbe andare anche un bambino da solo. Allora, di fronte a questi dati, qual è il mondo migliore? Magari non avremmo i Beatles o i Rolling Stones, magari non avremmo quel richiamo politico che avevano i ragazzi, dei grandi leader come Berlinguer, Andreotti e Almirante ma abbiamo meno criminalità, più cure alle grandi malattie, più mezzi di comunicazione, più diritti, meno ingiustizie e soprattutto non abbiamo le brigate rosse. E a chi oggi mi viene a dire che il mondo è pieno di guerre gli consiglierei di andarsi a leggere quanti conflitti e morti ci sono stati nel dopoguerra in tutte quelle guerre come il conflitto in Vietnam e quello in Corea.

Non dobbiamo mai dimenticare che stiamo vivendo nel periodo più lungo di pace in Europa, e dobbiamo ringraziare che in Italia non ci siano più gruppi terroristici come le brigate rosse, dobbiamo ringraziare che la guerra fredda sia finita, dobbiamo ringraziare per tutte quelle battaglie che ci hanno portato ad essere uno degli stati con più diritti al mondo. Se prima per scrivere a un nostro amico dall'altra parte del mondo dovevamo scrivere una lettera che poi gli sarebbe arrivata dopo minimo due settimane, oggi gli inviamo un messaggio che nel giro di un secondo gli arriva, se prima per sapere le notizie dovevamo aspettare la mattina con l'uscita del giornale oggi abbiamo tutto in tempo reale grazie alla televisione e a internet. E non parliamo del costo dei servizi: nel XX secolo prendere un aereo era considerato un grandissimo lusso, oggi si trovano aerei per Londra anche a 29€. Dunque ripropongo la domanda, qual è il mondo migliore, il nostro o quello vecchio? Beh, sulla scelta non ho dubbi. Scelgo tutta la vita il nostro mondo.