Novak Djokovic è il nuovo re di Wimbledon: battuto Federer in 5 set

di Andrea Modonesi

Dopo 5 ore, Federer si arrende. Wimbledon incorona Novak Djokovic vincitore, con una finale unica, un match che rimarrà nella storia del Tennis. 5 set in 297 minuti (la finale più lunga nella storia del club inglese), che hanno visto alla fine lo svizzero lasciare l'ultimo set (con punteggio 13-12) al serbo, non permettendo quindi a Federer di divenire il più anziano giocatore a vincere un grande slam (l'ultimo record appartiene all'americano Ken Rosenwall, quando nel '72, con 37 anni e 62 settimane sulle spalle, vinse l'Australia Open). Onore allo sconfitto però: il match è rimasto più o meno sempre equilibrato, non permettendo a nessuno dei due campioni di imporsi sull'altro con il proprio gioco. Nel primo set, lo svizzero riesce ad imporre al serbo il suo servizio, ma non concretizza la vittoria al tie break, regalando perciò il set a Djokovic. La risposta di Federer però si fa presto sentire: nel secondo set comanda lui sempre con il suo servizio, e il "Djoker" (soprannome attribuito a Djokovic) si arrende. Il terzo set è forse quello più equilibrato: si ritorna al tie break. Alla fine riesce a spuntarla il trentaduenne di Belgrado con il suo gioco cinico, mettendo una mano sull'ambito trofeo. Ma il Maestro (forte delle suoi 20 slam vinti) non si arrende: porta il quarto set si porta sul 5-2. In quel momento avviene l'unica distrazione da parte del tennista, che permette a Djokovic si rimontare (quasi). Ma, sul 5-4, Federer torna nella modalità non sbaglio più, e riprende in mano la situazione, riportando tutto pari. Il quinto set è il più combattuto: un'altalena di emozioni ad altissima intensità e qualità che esaltata il campo centrale di Wimbledon nell'ultima ora di gioco. La stanchezza però si fa sentire, forse è proprio quella che non permette al trentasettenne di Basilea di imporsi quando è in vantaggio. Al 12-12, si appalesa l'ipotesi del tie break, che inizia nel segno di Djokovic: il serbo di porta su 4-1. Ma lo svizzero non è intenzionato a perdere, e accorcia le distanze (4-3). Alla fine però, il serbo non sbaglia i punti fondamentali: 6-3. Dopo 4 ore e 57 minuti di gioco, Novak Djokovic si accascia al suolo, consapevole di essere il nuovo vincitore del torneo di tennis più antico del mondo. Chapeau.

Nella foto: Novak Djokovic mentre abbraccia il suo secondo torneo di Wimbledon, dopo aver battuto per la prima volta in finale Roger Federer in tre set,  nel 2014.

"Non so se è la più eccitante finale che ho giocato ma è di certo una delle migliori, contro uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi. Abbiamo avuto tutti e due le nostre possibilità, ho annullato due palle-match a Federer, poi ho vinto tre tie-break su tre: molto strano quello del quinto set sul 12 pari. [...] Roger ha 37 anni ed è un esempio: spero di poter diventare anche io agonisticamente così longevo. Ora ho eguagliato Borg con cinque titoli qui a Londra: sono felice, questo è il torneo che ho sempre sognato". Parole di Novak Djokovic. Mentre Federer commenta così la propria (seppur onorevole) sconfitta. "Cercherò di dimenticare i due match-point sciupati ma non sarà facile. E' stata una gran partita, ho avuto le mie possibilità, peccato. Credo di aver giocato bene, devo esser soddisfatto della mia prova: complimenti a Novak Djokovic." Continua poi lo svizzero. "Cinque ore in campo alla mia età? Spero di aver dato ad altri la convinzione che a 37 anni si può fare ancora tanto. Sono stanco ma mi sento piuttosto bene. La mia famiglia? Non sarà contenta di questo premio come secondo classificato ma sono papà e marito e va tutto bene".

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