Concerto-Show in Alta quota

di Matteo Fantazzini

Partito a Luglio per il tour estivo "Jova Beach party" , Jovanotti sbarca in alta quota sul palco più alto, fino ad ora mai affrontato, a Plan de Corones. Con la sua tenacia Jovanotti entusiasma 28 mila persone che rappresentano tutta Italia a 2275 m. Previsto per le 17 l'inizio del concerto, viene anticipato di un'ora per rischio di temporale. Prima dell' esibizione musicale di Lorenzo Cherubini, hanno intrattenuto il pubblico alcune band e singoli cantanti. I primi che hanno acceso il pubblico sono stati 2 deejay: gli Ackeejuice Rockers che hanno scaldato e trascinato il pubblico in un mini palco schierato nel centro dei fan. Per dare ancora più spettacolo Jovanotti si è inserito insieme agli artisti e ha infuocato il pubblico.

Il maltempo ha condizionato a sua volta tutti gli ospiti che sono stati costretti a una singola canzone. Il concerto prende luce e la band successiva , Rumatera, si sposta nel palco principale sotto appositi gazebi installati. Oltre al ritmo sfrenato della band Friulana , la pioggia e la grandine hanno movimentato e animato ancora di più il pubblico. Jovanotti è sceso personalmente sul palco per rassicurare il pubblico: "parlano anche di fermarci, vedremo, intanto noi andiamo avanti in questo pazzo pomeriggio che io e voi insieme, ricorderemo a lungo".

Mellow mood e Rkomi sono stati gli ultimi a esibirsi sul palco prima dell'esibizione di Jovanotti. Entrambi sono stati accompagnati dalla voce di Lorenzo Cherubini che ha sfoggiato le sue doti insolite da reggae e da rapper.

"Canzone" cantata da Rkomi accompagnato da Jova ha raggiunto l'apice dell'ascolto. Con 2 ore di anticipo rispetto al programma, decisione presa dall'artista di fronte maltempo, Jovanotti inizia il suo concerto nel cuore delle Dolomiti. "Ci becchiamo quello che Dio ci manda" ripete più volte il cantante di fronte alle innumerevoli allerte meteo. Jovanotti ha scaldato il pubblico bagnato e infreddolito invitando tutti a ballare nonostante la temperatura che non supera i 10 gradi.

"Piove, mannaggia come piove, mannaggia come viene giù!" , Jovanotti apre il suo concerto incitando il pubblico e spazzando via le nuvole e le paure. Giacca militare, pantaloni marroni e berretto invernale con logo di plan de corones , ha rotto gli indugi duettando con Ballo.

Jovanotti canta sue canzoni e per la maggior parte mixa basi musicali che hanno passato la storia facendo svagare tutto il Kronplatz. Pezzi dei Nirvana, Salmo, Martin Garrix,Sean Paul....hanno unito ancora di più il Jova MOUNTAIN party. Dopo il sole è arrivata la nebbia da valle che ha avvolto tutto il pubblico e il palco formando uno scenario insolito e invernale.

Ma nemmeno questo è riuscito a fermare le migliaia di persone e il Jova beach party, e per l'occasione Jovanotti è salito sul palco con indosso un paio di occhiali da sci. Poco dopo le 19 spunta un meraviglioso tramonto con tanto di arcobaleno e il cantante utilizza il momento per il gran finale con " L'ombelico del mondo" celebre canzone che gli è valso una notorietà al livello mondiale.

La dodicesima tappa del Jova beach party si conclude con un successo insormontabile nonostante il maltempo.

RICONCILIAZIONE FRA GRANDI

Pace fatta con il celebre alpinista Reinhold Messner. Jovanotti nel backstage del suo concerto incontra lo scalatore di tutti gli 8 mila. "Non c'è montagna più alta di quella che non scalerò ma lui le ha scalate tutte!" Scrive Jovanotti nel suo post Instagram che lo ritrae con il Re degli ottomila.

C'è stato un grosso battibecco tra i due prima di questa riunione al Plan de Corones, ma sembra che pace sia stata fatta. Secondo Reinhold , è un fuori luogo, effettuare un concerto ad alta quota nel cuore delle Dolomiti per motivi legati alla fauna e alla flora dell'ambiente circostante.

Dopo aver visto il prato ricolmo di spettatori Reinhold si è anzi ancor più convinto di aver ragione. "Poi il rumore. Insopportabile. La montagna è silenzio. Questo vale per le persone e ancora di più per gli animali. Domani sarà tutto come prima? Purtroppo non sarà così".

E ha voluto ancora una volta rispondere alle accuse di chi ha evidenziato la presenza anche del suo Museo lì a Plan de Corones. "Una cosa è un Museo della montagna, luogo di silenzio e di riflessione sull'evoluzione dell'alpinismo, sulla storia dei grandi scalatori alle prese con sempre nuove sfide; altra cosa è un concerto con 27 mila persone che solo per arrivare in cima a Plan si sono fatte, nella stragrande maggioranza dei casi, chilometri e chilometri, in macchina. Significa inquinamento, ma soprattutto - insisto - rumore. Ci sono tanti altri posti dove si possono organizzare eventi di questo tipo".

SICUREZZA

Secondo i piani si è svolto il Jova beach party a plan de corones. Riguardo il maltempo sono stati previsti diversi piani di evacuazione , e per fortuna non ce ne stato bisogno. Carabinieri, guardie forestali, protezione civile, soccorso e altre categorie erano pronte a qualsiasi emergenza. Si è trattato di tenere costantemente sotto controllo il meteo e dalla mattina ogni 15 minuti c'è stato un aggiornamento del meteorologo provinciale Günther Geier, garantendo spazi adeguati per evitare i pericoli di un temporale. Ma anche di prevedere un ordinato deflusso solo attraverso le cabinovie, chiudendo i sentieri a tutela dell'incolumità. Riguardo il deflusso di persone a valle a fine concerto è stato impeccabile tramite le numerose telecabine che hanno trasportato circa 10000 persone ad ora. Il bilancio è stato super positivo anche riguardo lo smaltimento dei propri rifiuti. Tutti i fan hanno pulito correttamente la loro zona.