Benvenuti nel Moschettiere

di Pietro Ascione e Lorenzo Gioli

CARO LETTORE

«Questo quotidiano nasce da una rivolta e da una sfida. La rivolta è contro uno stato di fatto che espone i giornalisti a ogni sorta di condizionamenti padronali e corporativi. La sfida è alla ineluttabilità di questa situazione. Noi siamo convinti che un gruppo di uomini professionalmente selezionati e fermamente decisi a servire soltanto il lettore possono ottenere da lui quanto basta a sostenere la loro impresa senza bisogno di mettersi all'ombra - e alla greppia - di un 'protettore'». Sono le parole enunciate dal mitico Indro Montanelli nel suo editoriale d'apertura come direttore del Giornale Nuovo. Era il 25 giugno del '74, eppure il vasto panorama dell'informazione italiana (forse fin troppo vasto dal momento che, come ha ricordato una volta Filippo Facci, ormai «esistono più giornali che lettori») non sembra essere cambiato. Purtroppo però, è il mondo ad essere cambiato: ormai chiunque sia in possesso di un cellulare è in grado di filmare un evento importante e darne notizia.

Con l'avvento dei social, di Internet e di altri mezzi di comunicazione on-line tutti possono accedere a una vasta gamma d'informazioni che rimbalzano da un capo all'altro del pianeta ad una velocità inaudita. Siamo arrivati al punto in cui tutti possono essere cronisti (fatta ovviamente eccezione per i fabbricanti di fake news, le quali rappresentano comunque una parte minoritaria delle migliaia d'informazioni che popolano il Web). Peccato che il mestiere del giornalista non sia quello di dare un'occhiata soggettiva alla realtà, ma di fornire chiavi di lettura per poter comprendere meglio il mondo che ci circonda.

Ovviamente noi non siamo giornalisti: siamo ragazzi, siamo studenti. Ma abbiamo un "sogno": parlare ai nostri coetanei, raccontando come noi vediamo la realtà, suscitando confronti e dibattiti, accogliendo le opinioni più diverse. Il Moschettiere vuole parlare di tutto, con la forza delle nostre idee, a volte dei nostri ideali. Vogliamo confrontarci con quelli che come noi credono che il futuro possa essere migliorato, e che ci sia posto anche per chi, come noi, vuole far sentire la propria voce. Non per distruggere, come ormai succede sempre più spesso sui social, ma per costruire. Benvengano dunque le idee e le critiche, lontano da noi gli hater.

Per concludere, vi annunciamo l'imminente arrivo di una rubrica («La Parola al Moschettiere») in cui Lorenzo risponderà alle vostre lettere, che potrete inviare da oggi al seguente indirizzo: ilmoschettiereposta@gmail.com. Ringraziamo i lettori a nome di tutta la redazione. E buona lettura!