Aumentano le bandiere Europee ma diminuiscono i Tricolori

Camminando per le vie della vostra città o semplicemente uscendo dalla metro vi sarà di sicuro capitato recentemente di notare con una certa frequenza sui balconi l'esposizione di una Bandiera Europea. La memoria vi potrebbe portare alle ultime elezioni europee avvenute il 26 maggio. In verità tutto ebbe inizio qualche mese fa quando l'ex Presidente del Consiglio, Romano Prodi, lanciava un appello chiedendo agli italiani di appendere nelle proprie case la Bandiera Europea. La proposta venne accolta con grande entusiasmo dagli europeisti che si precipitarono immediatamente nei negozi a comprarne una. Così ora è impossibile girare nei centri delle grandi città, come Milano, senza notarle.

Ma quello che colpisce è che in questo caso la Bandiera Europea non è affiancata dal Tricolore come è di prassi fare nei Palazzi di Istituzione del nostro Paese. E' la triste realtà: molti detengono la Bandiera Europea e pochi quella Italiana. Sembrerà una banalità ma è grave. Anche Carlo Azeglio Ciampi, l'uomo che spinse l'Italia ad entrare nell'Euro diceva :"Adoperiamoci perché in ogni famiglia, in ogni casa, ci sia un tricolore a testimoniare i sentimenti che ci uniscono fin dai giorni del Glorioso Risorgimento. Il Tricolore non è una semplice insegna di Stato. E' un vessillo di libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di eguaglianza, di giustizia. Nei valori della propria storia e della propria civiltà."

Ma se dunque non riconosciamo nemmeno la nostra unità e i nostri valori di popolo italiano, riusciremo mai a riconoscere quelli europei?